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PC portatili: 3 proposte gaming da MSI, Playdeep e Toshiba
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Scritto da Andreyo   
domenica 22 febbraio 2009

“Nonostante gli evidenti limiti che un design compatto, trasportabile e attento alla dissipazione calore comportino nello sviluppo di soluzioni portatili, i produttori, da diverso tempo hanno deciso di impegnarsi nella presentazione di prodotti specificatamente pensati per un utilizzo videoludico; forti dei numerosi vantaggi che una soluzione mobile è in grado di presentare rispetto ad un normale prodotto desktop hanno tentato, con differenti approcci, di strizzare l'occhio anche al mondo dei videogiochi”

Fonte: www.hwupgrade.it

Introduzione

Che il segmento mobile abbia, nel corso degli ultimi anni, continuato ad erodere importanti punti percentuali alla categoria dei desktop, è un dato assodato e confermato da una moltitudine di fonti. Se da un lato, nel corso del 2008, molti produttori hanno fatto registrare valori negativi nelle vendite complessive, è anche vero che una delle poche categorie che ha fatto segnare valori positivi è proprio quella mobile, trascinata da un fenomeno come quello dei Netbook che sta continuando a macinare record di produzione, diffusione e vendite.

Se i tanto osannati Netbook rappresentano una valida alternativa nel caso in cui del PC se ne faccia un utilizzo basilare, per tutti coloro che hanno invece l'esigenza di lavorare e, più generalmente, farne un uso intensivo, questo tipo di soluzioni mostra gli evidenti limiti. I Notebook propriamente detti, caratterizzati da un display in grado di raggiungere risoluzioni superiori alla canonica 1024x600, ma anche da performance mediamente superiori rispetto alle soluzioni low-cost diventate famose negli ultimi tempi, hanno oramai soppiantato in molti scenari di utilizzo i "fratelli" desktop, eccezion fatta per il mondo videoludico, ultimo vero e proprio baluardo della realtà desktop.

Da sempre i videogiochi, soprattutto quelli di ultima generazione, sono uno degli scenari più impegnativi e maggiormente esosi in termini di risorse del sistema: proprio per questo motivo, nel corso degli anni, nonostante la percentuale di market share delle soluzioni notebook crescesse a dismisura, questo settore è rimasto appannaggio dei desktop.

Nonostante gli evidenti limiti che un design compatto, trasportabile e attento alla dissipazione termica comportino nello sviluppo di soluzioni portatili, i produttori, da diverso tempo hanno deciso di impegnarsi nella presentazione di prodotti specificatamente pensati per un utilizzo videoludico; forti dei numerosi vantaggi che una soluzione mobile è in grado di presentare rispetto ad un normale prodotto desktop hanno tentato, con differenti approcci, di strizzare l'occhio anche al mondo dei videogiochi. Nel corso di questa panoramica analizzeremo tre soluzioni, ognuna con un caratteristiche peculiari, in modo da analizzare, almeno in parte, questo segmento. In tabella le caratteristiche tecniche dei tre prodotti oggetto della prova.

Modello

Toshiba Qosmio X300
MSI GX620
Playdeep Venus

Processore

Intel Core 2 Duo T9400 2,53GHz FSB 1066MHz
Intel Core 2 Duo P8600 2,26GHz FSB 1066MHz
Intel Core 2 Duo T9600 2,80GHz FSB 1066MHz

Chipset

Intel PM45 Express Mobile
Intel PM45 Express Mobile
Intel PM45 Express Mobile
Chip Grafico
NVIDIA GeForce 9800M GTX 1GB
NVIDIA GeForce 9600M GT 512MB
NVIDIA GeForce 9800M GTX 1GB

Memoria

4GB DDR3
4GB DDR3
4GB DDR3

Display

17" WSXGA - 1680x1050
15,4" WSXGA+ - 1680x1050
17 WSXGA+ - 1680x1050

Hard Disk

400GB (200+200)
320GB
Hitachi TravelStar 7K320 320GB

Interfacce I/O

3 USB - card reader 5 in 1 - Jack audio microfono e cuffie - HDMI - DVI-I - 1 eSATA
2 USB - card reader 4 in 1 - Jack audio microfono e cuffie - HDMI - eSATA
4 USB - 1 mini-FIrewire - card reader SD - VGA - Jack audio microfono e cuffie - HDMI - DVI-I - 2 eSATA

Connettività

Wi-Fi, Bluetooth, Gigabit
Wi-Fi, Bluetooth, Gigabit
Wi-Fi, Bluetooth, Gigabit
Dimensioni
412x306x43,2 mm
358x260x27-31 mm
395x 80x 25.2-45.2 mm
Peso
4,3Kg
2,7Kg
3,8Kg

Batteria

5200 mAh 8 celle
5200 mAh 8 celle

5200 mAh 8 celle

I tre prodotti mostrano altrettanti approcci di soluzioni portatili con funzioni che non disdegnano anche un impiego videoludico: la nostra lente di ingrandimento passerà così su realtà estreme, caratterizzate da prestazioni top di gamma ma anche da dimensioni ai limiti della trasportabilità così come passerà su prodotti più "tradizionali" in grado di unire, oltre ad un costo decisamente competitivo, prestazioni degne di nota.

 

Le tre soluzioni analizzate

Il prodotto proposto da MSI per questa panoramica è quello che presenta le caratteristiche che più lo legano ad un "normale" notebook; ad affiancare un processore comunque in grado di garantire performance degne di nota, la società taiwanese ha aggiunto 4GB di memoria DDR3 oltre ad una scheda grafica dedicata come la GeForce 9600GT.

Un chip di questo tipo, sebbene non in grado di offrire performance in grado di soddisfare e di rendere il sistema appetibile da chi dal PC esige prestazioni di un certo tipo, rappresenta una scelta che è in grado di offrire una soluzione bilanciata e che presenti un rapporto prezzo/prestazioni degno di nota. La caratteristica peculiare del GX620 è proprio un costo contenuto a fronte di una dotazione hardware decisamente buona.

Playdeep con il suo Venus presenta un portatile in grado di presentare delle caratteristiche tecniche degne di nota, e che prevedono, oltre all'adozione di un processore come il T9600, anche una GPU dedicata del calibro della 9800GTX.

Progettato per riuscire ad offrire una via di mezzo tra la trasportabilità e le prestazioni, Venus è caratterizzato da un ampio display in grado di raggiungere una risoluzione di 1680x1050 punti, offrendo così un'ampia area di lavoro nel caso in cui, in uno scenario ipotetico di utilizzo, si faccia largo uso di programmi di fotoritocco o videomontaggio. La presenza inoltre di elementi come un TV Tuner integrato e di una connessione Firewire mettono in ulteriore evidenza la particolare versatatilità della soluzione.

Toshiba si presenta invece con il Qosmio X300, portatile che per aspetto e per caratteristiche tecniche non può passare inosservato. Caratterizzato da un look decisamente aggressivo, che strizza dichiaratamente l'occhiolino a tutti gli appassionati di videogiochi, Toshiba ha realizzato la propria soluzione non tralasciando nessun particolare, e basandosi su una piattaforma che attualmente, in ambito mobile, trova pochi rivali.

Un processore come il T9400, affiancato da una NVIDIA GeForce 9800M GTX e 4GB di memoria, del resto, parlano da soli: il produttore giapponese ha poi completato la configurazione inserendo i componenti in una scocca di colore rosso e nero, di certo non pensando al professionista. Qosmio X300 è inoltre caratterizzato dalla presenza di quattro altoparlanti, posizionati ai quattro vertici del pianale di appoggio della tastiera, rendendo la soluziona particolarmente adatta anche in scenari di utilizzo multimediali.

Toshiba Qosmio X300

Come già accennato nel corso dell'introduzione, il Qosmio X300 è caratterizzato da un design che non passa inosservato: interamente prodotto in materiale plastico, alterna il colore rosso al nero, creando un mix di aggressività e stile che ha come diretto obbiettivo un tipo di utenza giovane. L'ampio poggiapolsi è interrotto da un touchpad di discrete dimensioni, sulla cui base sono stati posizionati i due pulsanti di click e il lettore biometrico di impronte digitali. La differenza di superficie tra poggiapolsi e touchpad è stata ottenuta creando tutto ciò che non è sensibile al tocco con un materiale plastico leggermente zigrinato, facilmente identificabile al tatto.

La tastiera, estesa con tanto di pad numerico, ci è sembrata non all'altezza della situazione: la corsa dei tasti, fondamentale per chi, come il target di questo portatile, con il PC ci gioca spesso e volentieri è troppo corta e in diversi casi il senso di fragilità che si avverte digitando è poco confortevole. Nota di merito per i quattro speaker più subwoofer utilizzati nello sviluppo del sistema che consentono, non solo di godere di una migliore esperienza videoludica, ma al tempo stesso di poter sfruttare il proprio notebook anche per la riproduzione di film senza dover necessariamente appoggiarsi a sistemi di diffusori acustici esterni.

Il lato destro del notebook è caratterizzato dalla presenza di due connessioni USB e i due canonici jack audio per il collegamento di cuffie e microfono. Uno sportello plastico dello stesso colore rosso della scocca nasconde l'accesso alla connessione ethernet e al card reader. Ad aggiungersi al parco connessioni troviamo un regolartore di volume a rotella, a nostro avviso ancora uno dei metodi più efficaci ed immediati per intervenire in modo preciso e veloce sul suono.

Sul lato sinistro Toshiba ha posizionato, oltre allo slot di espansione, un ulteriore porta USB, che fanno salire il computo totale a tre e una connessione eSATA, utile per interfacciare il sistema con hard disk esterni. La possibilità di sfruttare questo nuovo standard consente di avere notevoli vantaggi in termini di performance, soprattutto se paragonato al diffuso USB 2.0.

Componenti di un certo livello necessitano anche di una corretta aerazione: durante la sessione di testing, il rumore emesso dalle ventole, che per posizionamento stesso riescono a raccogliere poca aria, si sono dimostrate abbastanza rumorose. L'utilizzo di un comodo sistema di raffreddamento addizionale è sicuramente consigliato, specialmente se il PC dovrà rimanere acceso per molte ore. Pensare di poter appoggiare il portatile sulle gambe, oltre che per il peso, ma innanzitutto per un corretto flusso d'aria da e verso i componenti, è altamente sconsigliabile. I vani sono tutti facilmente raggiungibili, ed è possibile intervenire, qualora necessario con rapidità estrema.

 

MSI GX620

Il GX620 sviluppato da MSI si fa notare per il suo design essenziale e pulito e che alterna l'utilizzo di materiale plastico ad un più solido alluminio spazzolato. Il poggiapolsi, interamente sviluppato in alluminio è di generose dimensioni e lascia spazio al touchpad in corrispondenza della tastiera spaziatrice, che rimane leggermente spostata verso sinistra.

Il display, un normale 15,4" di diagonale, presenta sulla parte alta una webcam, da 1,3 megapixel. MSI ha sviluppato la propria soluzione con una serie di controlli a sfioramento posizionati al di sopra della tastiera, destinati ad alcune funzioni specifiche che analizzeremo più avanti. Se l'utilizzo di materiale diverso da quello plastico, nel caso specifico l'alluminio può rendere la soluzione leggermente più pesante, una scelta del genere paga non solo in temini di solidità, ma anche di raffreddamento del calore.

Sul lato sinistro è stata posizionata l'unità ottica, in grado di supportare sia DVD che CD, ovviamente sia in lettura sia in scrittura, una porta USB, l'immancabile presa per il doppino telefonico nel caso in cui servisse, in situazioni di emergenza, collegarsi con il vecchio 56k analogico e infine quattro uscite audio per il collegamento di cuffie, microfono, linea in entrata e linea di output. Anche la parte superiore che protegge lo schermo è stata sviluppata in alluminio, che, grazie anche all'assenza di vernice, risulta molto difficile da graffiare o intaccare.

Sul lato destro sono invece presenti, oltre alla presa ethernet, un connettore USB 2.0, una firewire, una eSATA e lo slot di espansione. Buona parte della fiancata è inoltre dedicata alla presenza di una griglia destinata al ricambio di aria per il dissipatore. La scelta di posizionare sul lato un'ampia finestra per il riciclo dell'aria consente la possibilità di sfruttare il notebook senza doversi preoccupare di posizionare nel miglior modo possibile il sistema. In tutta la durate dei nostri test il sistema di raffreddamento si è dimostrato in grado di gestire il calore prodotto dalla soluzione.

Il posizionamento del dissipatore sul lato ha consentito a MSI di lasciare pieno accesso a tutti i componenti sul lato inferiore: operazioni di manutenzione straordinaria o anche semplici upgrade del sistema sono estremamente semplici e non necessitano di particolare abilità anche grazie alla disposizione dei componenti che il GX620 offre.

Come accennato ad inizio pagina una delle caratterisitche del sistema di MSI è rappresentata dal pannello di controllo posizionto appena al di sopra della tastiera: diversi pulsanti a sfioro, che si illumineranno di blu al passaggio del dito, consentono di controllare l'attivazione o lo spegnimento delle principali periferiche (webcam o modulo wi-fi) ma anche, con player multimediali in grado di riconoscerli, di gestire la riproduzione di un contenuto multimediale. Sono inoltre presenti le due funzioni Eco e Turbo, che, attraverso un settaggio combinato di frequenza del processore, luminosità del display e altri parametri preparano la macchina rispettivamente o ad una sessione di lavoro in cui risulterà fondamentale l'autonomia o a sessioni di lavoro particolarmente impegnative.

 

Playdeep Venus

La soluzione fornita da Playdeep, marchio da sempre attento al mondo gamer si presenta con un design più tradizionale e "conservativo" rispetto a quanto fatto da Toshiba. Il Venus, così si chiama la proposta di Playdeep, è caratterizato da un ampio display 17" in grado di raggiungere una risoluzione di 1680x1050 ed è prodotto con materiale plastico e alluminio. La struttura risulta decisamente robusta e, grazie anche ad un design piuttosto sobrio, rende la soluzione appetibile non solo dai videogiocatori, ma anche dall'utente che necessita una potenza di calcolo che non sia seconda alle soluzioni desktop.

Il lato sinistro è caratterizzato dalla presenza della sola unità ottica, in grado di supportare sia DVD sia CD, e della sicura per sistemi di sicurezza Kensington, utili nel caso in cui si utilizzasse il PC in contesti pubblici.

Buona parte delle connessioni sono state posizionate sul fianco destro: due uscite USB, una firewire e il connettore per il sintonizzatore TV vanno ad affiancarsi ad una porta ethernet e alla uscita del modem integrato.

 Il sistema di dissipazione del calore è, come nel caso della soluzione di Toshiba, concentrato sul lato inferiore del sistema: il Venus di Playdeep è però rialzato, consentendo così alle ventole di poter raccogliere maggiore aria rispetto al Qosmio X300. Se in utilizzi normali, con il portatile appoggiato sulla scrivania il sistema di raffreddamento funziona senza alcun tipo di problema è bene tenere sempre a mente che è fondamentale lasciare il dovuto spazio alle ventole, senza, in alcun caso, ostruire le uscite.

Una menzione particolare va fatta alla tastiera e al touchpad: se la prima è di tipo estesa, con la presenza del pad numerico posto a lato, il touchpad, ampio e preciso si rivela molto comodo durante le sessioni di utilizzo, e un valido sostituto nel caso in cui non ne fosse disponibile uno esterno. I tasti sono sensibili e hanno una corsa piuttosto profonda, in grado di rispecchiare, per molti versi, una normale tastiera da desktop.

I test prestazionali

La sessione di testing in ambito videoludico è stata condotta con livelli di dettaglio medi e bassi, visto che, le soluzioni mobile, per quanto di ultima generazione e performanti, non riescano a competere in modo diretto con le classiche schede video da desktop.

Le due soluzioni sviluppate su GeForce 9800M GTX, pressochè identiche, eccezion fatta per il tipo di CPU che fa pendere l'ago della bilancia dalla parte del portatile di Playdeep. Un po' distaccata, soprattutto con il salire della qualità è la proposta di MSI, che, rispetto alle due offerte di Toshiba e Playdeep è caratterizzata da un processore grafico inferiore e con meno memoria.

Il quadro che emerge mette in luce come, per giocare a risoluzione nativa, è consigliato possedere una scheda video paragonabile alla 9800M GTX, altrimenti è necessario scenedere a compromessi. La proposta di MSI, il GX620, caratterizzato da un display da 15,4" in grado di raggiungere una risoluzione di 1680x1050 pixel, difficilmente raggiunge la soglia di giocabilità alla risoluzione massima: per questo motivo, acquistando una soluzione di questo tipo è consigliabile tenere a mente che, in corrispondenza di una soluzione con prezzo competitivo e una GPU tutto sommato limitata anche se nettamente superiore ad una soluzione integrata, l'esperienza videoludica sarà comunque lontana dai massimi livelli.

 

Il display

Di seguito l'analisi dei display di ciascun modello. Per facilita di consultazione riportiamo solamente i grafici relativi al triangolo di gamut dei display, riassumendo verbalmente l'analisi di luminosità, profondità del nero e rapporto di contrasto.

MSI GX620

Il portatile GX620 della taiwanese MSI è equipaggiato con un display da 15,4 pollici di diagonale e risoluzione nativa di 1680x1050. Lo schermo è regolabile su 8 diversi livelli di luminanza, in un range da 16,249 a 95,06 candele su metro quadro. Il nero risulta essere abbastanza profondo, partendo da 0,072 candele su metro quadro e spingendosi al massimo fino a 0,5 candele su metro quadro. Il rapporto di contrasto arriva a 220 candele su metro quadro nel primo step di regolazione, per poi assestarsi su una media di circa 170 candele su metro quadro in tutti gli altri casi.

L'analisi colorimetrica del pannello utlizzato per la costruzione del display montato sul notebook GX620 ha restituito risultati abbastanza convincenti. La precisione del punto di bianco è buona, con una minima presenza di una dominante calda. Eccezion fatta per il colore complementare Ciano che mostra una buona saturazione, tutti gli altri colori soffrono di una generale attenuazione. Poco profondo, infine, il Blu che si discosta in maniera abbastanza sensibile dal riferimento

Playdeep Venus

Playdeep sceglie, per il suo portatile Venus, un pannello da 17 pollici e risoluzione nativa di 1680x1050. anche in questo caso abbiamo uno schermo è regolabile su 8 diversi livelli di luminanza che partono dalle 15,835 candele su metro quadro del primo livello per spingersi fino alle 105,774cd/mq dell'ultimo step. Molto buono il comportamento del nero, che anche al massimo livello non supera le 0,3 candele per metro quadro. Il rapporto di contrasto si assesta sull'ottimo valore di 400:1.

Anche il pannello utilizzato per il sistema Playdeep Venus ha mostrato una resa cromatica piuttosto buona. La precisione del punto di bianco è notevole, senza alcuna dominante di sorta. Ritroviamo comunque, come già visto con il notebook MSI GX620, una generale attenuazione di tutti i colori.

Toshiba Qosmio X300

Un pannello da 17 pollici anche per il Qosmio X300 di Toshiba, anche in questo caso da 1680x1050 pixel di risoluzione nativa. Ritroviamo anche su questo modello otto step di regolazione, che determinano un intervallo di luminanza dalle 14,61cd/mq del primo step alle 101,944cd/mq dell'ultimo livello. Anche in questo caso abbiamo un nero molto profondo che si mantiene in un range compreso tra 0,036cd/mq e 0,27cd/mq. Il rapporto di contrasto registrato è di 350:1.

Il sistema Toshiba Qosmio X300 fa uso di un pannello il cui punto di bianco è caratterizzato da una dominante fredda, comunque impercettibile. La precisione è pertanto da ritenersi soddisfacente, sebbene inferiore rispetto a quella dei due modelli precedentemente analizzati. Troviamo anche qui una condizione pressoché conforme a quella riscontrata con i sistemi MSI GX620 e Playdeep Venus.

Autonomia

Il test di autonomia operativa è stato condotto portando la luminosità dello schermo al massimo, così come il volume. L'esecuzione in loop di un filmato in DVD è stata proiettata a tutto schermo, disabilitando ogni opzione di risparmio energetico, impostando l'arresto del sistema una volta raggiunto la soglia di criticità della batteria, regolata per l'occasione al 2%. Lo scenario di utilizzo, benchè estremo, è servito per riuscire a valutare in modo corretto il rapporto batteria-piattaforma, e quali siano le potenzialità di autonomia del portatile una volta scollegato dalla rete elettrica.

Il grafico mette in luce la prima e diretta conseguenza di avere una piattaforma mobile estremamente performante: riuscire a garantire prestazioni di un certo tipo richiede un consumo energetico considerevole, per questo, soluzioni "carrozzate", una volta scollegate dalla rete elettrica, per quanto possa essere capiente la batteria con cui sono stati sviluppate, avranno una durata piuttosto ridotta.

Se dal punto di vista tecnico i produttori, sia di processori sia di schede video, hanno da tempo rilasciato soluzioni in grado di ottimizzare i consumi energetici, uno dei componenti che ha sempre rappresentato la maggior fonte dei consumi è il display: in questo senso, il grafico mette in luce proprio come, le due soluzioni di Toshiba e Playdeep, oltre ad essere dotate di componenti più performanti, perdano importanti minuti nei confronti della proposta di MSI, anche e soprattutto per la presenza di un display da 17" invece che da 15,4".

Il Qosmio X300, che affianca, ad una piattaforma estremamente performante, anche un sistema di diffusori acustici composto da quattro speaker più subwoofer e si trova anche ad alimentare due dischi, ha scollinato a fatica durante la sessione di testing la soglia dell'ora di autonoomia. Playdeep, con il suo Venus, benchè a livello hardware assomigli per molti versi alla proposta di Toshiba, riesce a raggiungere l'ora e un quarto.

 

Conclusioni

Il rapporto tra i videgiochi e i portatili, nel mondo PC, è sempre stato difficile e travagliato, così come testimoniato anche dalla nostra limitata panoramica. Escludendo soluzioni sviluppate ad hoc, come possono essere le console portatili, avere un PC che sia in grado di garantire dimensioni contenute e performance in grado di soddisfare, almeno in parte, le esigenze di un videogiocatore propriamente detto, è pressochè impossibile. Le tre soluzioni analizzate nel corso della prova offrono tre interpretazioni diverse del concetto del portatile per il gaming, attraverso scelte produttive e strutturali che ben si adattano a utilizzatori differenti, nonostante il fine comune sia il medesimo: consentire di giocare anche con un portatile.

MSI, con il suo GX620 propone un prodotto in grado di garantire non solo performance superiori, soprattutto nel comparto grafico, alla media dei normali portatili, ma anche un costo al pubblico decisamente competitivo. Per riuscire ad offrire questa soluzione ibrida, che strizza l'occhio sia al portafoglio sia alle prestazioni, il produttore ha deciso di sviluppare un prodotto essenziale, senza troppi fronzoli ed un display da 15,4". La scelta di affidare il comparto grafico ad una GPU come la GeForce 9600GT garantisce al GX620 di riuscire a raggiungere risultati sufficienti nei videogiochi di ultima generazione, a patto che si scenda a compromessi con i livelli di dettaglio delle texture e la qualità complessiva. Una buona soluzione per i videogiocatori occasionali che, con la necessità di comprare un portatile non hanno un grandissimo budget a disposizione: il costo del GX620 di MSI è di 1049 euro iva inclusa.

Playdeep offre invece un prodotto di fascia alta, con caratteristiche hardware che, al momento, sulla realtà mobile hanno pochi rivali. Venus, questo il nome del portatile in questione, è in grado di garantire performance degne di nota e al tempo stesso presentare una buona portatilità, con dimensioni e peso che, nonostante il pannello da 17", risultano buone. L'approccio della società, in questo caso, è stato quello di poter fornire una soluzione che sia in grado di riuscire a rappresentare una buona scelta per il videogiocatore ma al tempo stesso anche al professionista: è infatti disponibile un upgrade del portatile che consente di avere una risoluzione di 1920x1200, e, qualora fosse necessario, sostituire la scheda video GeForce con una Quadro. Venus si dimostra la scelta adatta per tutti coloro che, con un buon budget a disposizione, necessitano di un prodotto che, grazie alle sue caratteristiche, tecniche e strutturali, riesce a rappresentare una soluzione ideale sia per i videogiochi sia per applicazioni lavorative che necessitano di alte capacità elaborative. Il costo della soluzione è di 2534 euro iva inclusa

Toshiba infine presenta l'approccio più drastico e "hardcore": Qosmio X300 è un notebook dedicato ai gamer in tutto e per tutto, dallo chassis allo stile con cui è stato prodotto. Caratteristiche hardware a parte, del tutto simili alla soluzione offerta da Playdeep, l'X300 è un notebook che non passa inosservato e che si presenta estremamente curato in ogni più piccolo particolare. La completa dedizione al mondo del gaming ha portato Toshiba a sviluppare la soluzione con una sistema audio che prevede l'utilizzo di quattro speaker, tutti posizionati attorno alla tastiera e un piccolo subwoofer, che trova spazio sul lato inferiore: grazie a questo tipo di soluzione il produttore giapponese è riuscito a condensare in un'unico portatile tutti i principali elementi che rendono unica e coinvolgente l'esperienza di gioco. Il costo del prodotto è di 2399 euro iva inclusa.


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